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CRIMINALI

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Taranto Gallipoli, spettacolo satellitare
Taranto, 20 marzo (Antonello Napolitano). - Era da tanto tempo che non si avvertiva una tensione interiore così forte per una partita del Taranto. L’occasione l’ha fornita questa sfida dello Jonio, che le voci di dentro della tifoseria rossoblu, hanno più volte ripetuto non essere un derby. [..]

Pietre da Cava. Taranto Cavese sospesa
Come accaduto nel 2001, 150 tifosi provenienti da Cava dei Terreni, sfuggono per alcuni minuti al controllo della polizia e creano gravi disordini. Violentissime sassaiole con gli ultras tarantini prima, durante e dopo la partita. [..]

Pietre da Cava. Taranto Cavese sospesa

articolo del 2004-10-17 00:00:00

I tifosi cavesi giungono allo Jacovone con qualche minuto di ritardo a bordo di tre autobus di città scortati da numerose camionette della polizia. Gli ultras tarantini li attendono nascosti nelle viuzze laterali. L'assalto dura solo pochi secondi: pietre, mazze e fumogeni vengono lanciati all'indirizzo degli autobus  che trasportano i cavesi. Dalle camionette scendono i poliziotti che disperdono il gruppo di tarantini sparando anche qualche lacrimogeno. Ripreso il controllo della situazione i poliziotti scortano gli autobus fino all'interno dello stadio. Dagli autobus scendono in tutta fretta gli ultras cavesi. Alcuni tifosi tarantini, situati in gradinata, cominciano a lanciare sassi. A sorpresa i  cavesi, ormai fuori dal controllo della polizia, sfondano una porta situata tra la curva sud e la gradinata. Un piccolo gruppo riesce ad entrare nell'anello inferiore della gradinata scatenando un fuggi fuggi generale. Immediata scatta la reazione dei tifosi rossoblu. Decine e decine di ultras si spostano dalla curva nord in gradinata e scatta una controcarica. I cavesi indietreggiano mentre la polizia presa tra due fuochi  fronteggia entrambe i gruppi nel tentativo di riportare la calma. Il lancio di oggetti prosegue per alcuni minuti fino a quando la polizia non riesce a far sistemare gli ultras campani nel loro settore. In campo intanto la partita ha avuto regolarmente inizio ma viene sospesa all'ottavo minuto per quanto si sta verificando sugli spalti. L'incontro riprende dopo un paio di minuti ma viene sospeso nuovamente quando l'orologio segna il 12°. I gas lacrimogeni sparati dalla polizia cominciano a far sentire il loro effetto anche ai giocatori in campo. Passano ancora due minuti e la partita riprende. Al 18° il Taranto va in rete con Fumarola ma il direttore di gara annulla per un presunto fallo di mano del centravanti stesso. Dieci minuti più tardi è la Cavese ad andare in vantaggio grazie a Schetter che ben piazzato in area raccoglie un pallone servitogli da Scichilone. I tifosi cavesi esultano mentre quelli tarantini danno inizio ad una nuovo fitto lancio di oggetti sia in campo che verso la curva sud. I 150 campani  reagiscono lanciando a loro volta pietre e fumogeni verso la gradinata. All'improvviso una centralina situata in curva sud prende fuoco.  Viste le fiamme l'arbitro decreta la sospensione temporanea della partita. Tornata la calma, dagli altoparlanti lo speaker annuncia che il direttore di gara farà riprendere l'incontro ma che al primo oggetto lanciato decreterà la fine dello stesso.  Poco dopo le squadre rientrano ma non c'è nemmeno il tempo di sistemarsi in campo che dalla gradinata i tifosi tarantini cominciano a lanciare pietre in campo. L'arbitro decide quindi per la sospensione definitiva della partita. Altre pietre all'indirizzo dei calciatori campani piovono dalla curva nord. Tensione anche in tribuna dove i tifosi tarantini inveiscono contro i dirigenti della squadra campana. In gradinata intanto, dove si è assembrato il grosso degli ultras tarantini, la situazione torna lentamente alla normalità.  I due gruppi, ciascuno nella sua posizione, si fronteggiano con slogan e cori offensivi. Lo stallo dura per una ventina di minuti fino a quando la polizia non decide di portare via i cavesi. Gli ultras rossoblu abbandonano la gradinata nel tentativo di invadere il campo B ed entrare in contatto con i tifosi avversari. Il gruppo di poliziotti che presidiava la gradinata li insegue lasciando sguarnita la zona. Poco dopo, sull'anello superiore, ricompariranno i tifosi del Taranto che scatenano una violentissima sassaiola all'indirizzo degli  ultras cavesi ormai nei pressi degli autobus. E' il caos: per aria vola di tutto, cavesi e tarantini sono ormai preda di una follia collettiva, la polizia è nel mezzo e lancia lacrimogeni in tutte le direzioni. Poco dopo gli ultras rossoblu assaltano a colpi di pietre anche gli spogliatoi danneggiando alcuni automezzi. Un altro gruppo fronteggia alle spalle della curva sud le camionette della polizia che scortano gli autobus con a bordo i tifosi campani e che si allontanano a tutta velocità. Più tardi saranno condotti in Questura ed identificati uno per uno. Probabilmente a moltissimi di loro sarà inibito l'ingresso negli stadi per un lunghissimo periodo. E pensare che qualche giorno fa, alcuni esponenti dei gruppi ultrà cavesi, erano stati ospiti della trasmissione di raiuno "Porta a Porta", condotta da Bruno Vespa, per denunciare il clima di repressione che li circonda.

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