La solidità difensiva e lo scarso cinismo offensivo
Nonostante il secondo 0-0 consecutivo in terra emiliana, il Taranto compie un piccolo passo in avanti sul piano del gioco e della personalità. La compagine allenata da Franco Dellisanti, attanagliata prima della gara dal virus gastrointestinale, gioca una buona partita al cospetto di una Reggiana attrezzata per combattere nelle zone alte della classifica. Dalla sfida dello stadio Giglio emerge la solidità del pacchetto difensivo. Insuperabile Prosperi, al centro della difesa; di personalità il debutto con la casacca rossoblù di Colombini e Ferraro.
La compagine del presidente D’Addario crea alcune ghiotte occasioni per sbloccare il risultato, ma gli errori in fase di finalizzazione di Corona e Innocenti confermano il momento grigio, in avanti, sul piano del cinismo. Ma anche la Reggiana, con Rossi e Temelin, ha sfiorato più volte il gol confermando le ottime qualità di Nicolas Bremec. Rispetto al pareggio di Ferrara emerge un collettivo disposto a lottare fino all'ultimo minuto senza accontentarsi del pareggio bensì per centrare la vittoria.
Le ambizioni di Migliaccio e compagni, dopo questa serie di partite difficili, rimangono immutate: la promozione, ma nessuno ribadisca la possibilità di centrare il primo posto. Sarebbe una barzelletta a causa di un Taranto "smontato e ricostruito" da tre tecnici diversi e grazie ad un Verona sempre più capolista. Le uniche notizie negative arrivano dalla classifica. Infatti con l’undicesimo pareggio stagionale, il Taranto rimane a due punti dalla zona playoff. Tuttavia, a fine gara, gli uomini di Dellisanti hanno ricevuto gli applausi dei 900 sostenitori di fede ionica provenienti da ogni zona d'Italia. Notevole l'incitamento, toccante il ricordo per Erasmo Iacovone.
Domenica prossima il campionato rispetta la penultima pausa e fra due settimane allo Iacovone arriva il Pescina.