Taranto Foggia in TV su Puglia Channel: Anche le donne conoscono il fuorigioco!
Destino crudele: è la domenica di Taranto – Foggia: una delle partite più attese della stagione, ma qualcuno è costretto a rimanere davanti alla Tv. Purtroppo la gastroenterite è in tournée in città e, quartiere dopo quartiere, visita tutti. E vabbè, passiamo al piano B: poltrona – telecomando - telecronaca. L'abitudine spinge il pollice della mano sul 925, ma la verità quest'oggi è un'altra: il Taranto gioca in casa dunque la copertura televisiva appartiene alla squadra ospite. Altro giro di pollice e si passa alla formula 844. Alle 14:15 si entra nel mondo tele-calcistico foggiano. Falsa partenza: ci sono i soliti slogan elettorali politici. Parlano, promettono....ma la partita?
Dalla politica alla pubblicità e intanto passano i minuti d'attesa. Alle 14:25 arriva il collegamento con lo Iacovone. Prima zoomata ad uno stadio parzialmente vuoto, secondo i telecronisti. Si fa la conta degli ex ed il più rimpianto è Bremec. Primo abbraccio metaforico ai sostenitori del Foggia impossibilitati a seguire la squadra per disposizione del Casms; stessa sorte per i tarantini all'andata.
Fa notizia l'esclusione del portiere dona regali Giacomo Bindi per Damiano Milan (alla fine mai scelta fu così azzeccata). Parte lo show dei nomi errati: Franco Dellisanti diventa Francesco; Cuneaz viene confuso con Ferraro. Quest'ultimo diviene Ferrari e infine Ferrario. Dai, ci può stare. Siamo buoni.
Professionale la bordocampista (nella foto): è una delle poche donne a conoscere il fuorigioco. Meriterebbe un premio. Intraprendente il Foggia del primo quarto d'ora, ma è un colpo di testa di Migliaccio a far impennare il tono della voce del telecronista. Gol divorato da Scarpa ed i cugini tirano un sospiro di sollievo. Sbaglia anche Ferraro davanti alla porta e s'inaugura il festival delle occasioni sprecate. Sale il nervosismo: ogni break in campo coincide con un mini spot elettorale!!!
E' una partita che rispecchia il tempo in città: grigio. Si risente la bordocampista che descrive l'agitazione di mister Ugolotti aggrappato alle parate salva risultato di Milan. Altro giro, altra corsa: anche Cuneaz decide di partecipare alla fiera degli errori; mentre il Foggia, solo nel finire di tempo, sveglia Bremec. Fischia l'arbitro due volte: primo tempo dominato dal Taranto, ma la rete avversaria non si è gonfiata.
Inizia la ripresa ed i foggiani, impelagati al penultimo posto in classifica, rimangono sorpresi dal vantaggio del fanalino di coda Potenza in quel di Cosenzaaaaa..Gol di Corona... No è fuorigioco. Applausi per i quasi 500 minuti d'imbattibilità di Bremec: ma dicono sul serio o vogliono gufare?
Intanto gli attaccanti del Taranto continuano a sbagliare sotto porta. Dejavù. Passano i minuti e la sfida numero 29 tra le due compagini pugliesi inizia a meritarsi l'etichetta della più noiosa. Il mite telecronista accenna piccoli acuti durante le ripartenze del Foggia. I dauni ci credono e quello che veniva chiamato miracolo prima della partita (fare punti allo Iacovone) potrebbe diventare realtà.
Dalla Tv incominciano a sentirsi i primi fischi di un pubblico, fede rossoblù, scontento. L'ultima ed ennesima ghiotta occasione per gli uomini di Dellisanti , nei minuti di recupero, sottolinea i limiti delle due squadre: instabilità difensiva foggiana e la scarso feeling del Taranto con il gol. Il pari finale a reti bianche, guardando la classifica, equivale ad una vittoria per il Foggia.