Reggiana: emergenza in mezzo al campo, ma c'è voglia di ritornare alla vittoria
“Una sorpresa per tutti”. Si esprime in questi termini Franco Tosi, storico cronista della Reggiana, ai microfon di Radio Cittadella durante la trasmissione Febbre a 90. L’evoluzione della compagine allenata da Loris Dominissini è avvenuta gradualmente. I risultati eccellenti: aggancio momentaneo alla testa della classifica, miglior attacco del torneo (35 reti), miglior rendimento interno (10 vittorie), capocannoniere e vice capocannoniere del campionato (P. Rossi e Stefani rispettivamente con 9 e 8 marcature). Attualmente il terzo gradino della classifica è occupato da una compagine organizzata sul piano tattico: il 4-4-1-1 voluto fortemente da Dominissini ha fornito garanzie e sicurezze. Le buone notizie, paradossalmente, sono terminate dopo la 20esima giornata quando la Reggiana si è imposta 1-3 a Marcianise, ma Saverino, faro del centrocampo granata, si è gravemente infortunato. Così la formazione emiliana, nelle immediate giornate, ha incassato due sconfitte consecutive contro Portogruaro e Cavese. L’attuale Reggiana, secondo Tosi, vale il 50% ed è una squadra intimorita dall’assenza di Saverino. In più, domenica prossima, il centrocampo della Reggiana, in considerazione delle assenze di Saverino, Andersson e Nardini (quest’ultimi squalificati) è da inventare. Potrebbe essere questo l’undici anti Taranto: Tomasig in porta; Girelli, Stefani, Zini, Mei in difesa; D’Alessandro, Romizi, Maschio, Viapiana a centrocampo; con Alessi a sostegno di Rossi unica punta.
Capitolo maltempo: la neve che negli ultimi giorni ha imbiancato Reggio Emilia ha reso impraticabili i terreni di gioco e la Reggiana è costretta ad allenarsi con discontinuità. Gli uomini di Dominissini, nella giornata di ieri, hanno svolto l’allenamento nel parcheggio della bocciofila in mezzo alle macchine ed ai motorini degli anziani piuttosto arrabbiati per qualche pallonata. La temperatura, per la sfida di domenica pomeriggio, dovrebbe aumentare e la gara non è a rischio neve.
Stadio privato: la Reggiana ha subito contraccolpi per la realizzazione dello stadio. Il Giglio, costruito in 6 mesi a poco prezzo, è l’unica struttura sportiva polifunzionale privata in Italia. Ma l’attuale proprietà intende vendere la struttura. Questa notizia sta distraendo anche la squadra di Dominissini che non riesce a preparare, con la dovuta concentrazione, le sfide di campionato. (foto groundhopping.de)