Sala stampa di Reggiana - Taranto. Un pareggio che accontenta tutti
È un Franco Dellisanti soddisfatto quello che si presenta in sala stampa. Il tecnico rossoblù loda la sua squadra per gli immensi sacrifici fatti, soprattutto, negli ultimi due giorni. La gastroenterite, infatti, ha decimato la squadra tarantina in maniera importante. “Abbiamo fatto passi avanti importanti, ci è mancato solo il gol. È confortante l’atteggiamento dei miei ragazzi: con tutte le nostre forze volevamo i 3 punti. Stiamo crescendo in autostima: c’è la giusta mentalità e la consapevolezza nei nostri mezzi. È stato un match in cui c’è stato equilibrio tra fase offensiva e difensiva. L’importante è esserci e non arrenderci alle difficoltà ”. Alla ripresa, contro il Pescina, il Taranto perderà per squalifica Scarpa e Giorgino, ma il tecnico di San Giorgio Ionico non si abbatte e rilancia. “Negli ultimi giorni avevamo gli uomini contati a causa del virus. Non dobbiamo piangersi addosso ma nemmeno dobbiamo arrenderci. Le difficoltà ci sono sempre. Bisogna, in questi casi, dimostrare di essere pericolosi in egual modo”. Un gol in tre partite, ma anche zero gol subiti nella gestione Dellisanti. A conti fatti la causa della scarsità di gol sarebbe da addebitare agli uomini d’area di rigore. Ma il tecnico rossoblù viaggia a largo spettro su questa situazione. “Se una squadra non segna non è solo colpa degli attaccanti, ma di tutta la manovra. Ferraro ha dimostrato buone abilità ed è stato pericoloso. Colombini, nonostante non giocasse da parecchio tempo, ha fatto bene in difese e si è ben proposto in avanti. Bisogna essere ancor più cinici per centrare la vittoria. Oggi, ad esempio, abbiamo concesso poco e nulla all’avversario. Dobbiamo crescere ancora”. Infine l’analisi sui tifosi il cui apporto è stato massiccio. Nella curva tarantina campeggiava un tributo ad Erasmo Iacovone, calciatore che Dellisanti conosce bene. “Non faccio retorica, a chi non manca Erasmo? Io con lui avevo un rapporto speciale: compagni in campo, amici nella vita fuori dal rettangolo di gara. I tifosi questo lo sanno ed inoltre, pensando al presente, hanno capito gli sforzi della società, della squadra che lotta ogni domenica. Una comunione d’intenti che potrà portare molto lontano alla conquista di importanti risultati”.
Il Taranto ha rischiato davvero poco, soprattutto nella ripresa, contro la Reggiana di Dominissini. Il tecnico emiliano,però, non è soddisfatto di tale disamina. “Ho visto una squadra che ha colpito un palo ed ha avuto qualche occasione. Il Taranto ha fatto lo stesso. Certo, magari loro hanno fatto qualcosa in più. Sostanzialmente è stato un match equilibrato. Ogni partita ha una storia a sé. Questa stagione, poi, è molto equilibrata. I miei hanno dato tutto. Venivamo da qualche risultato sfavorevole. Vincere non è mai facile però bisogna sempre provare a farlo. In definitiva, ci prendiamo questo punto e guardiamo avanti. Il Taranto? Una squadra con grande individualità e qualità”.
Esordio con la maglia rossoblù per Emanuele Ferraro. L’ex Salernitana ha giocato uno scampolo di partita a causa del suddetto virus gastro-intestinale che ha colpito buona parte dello spogliatoio della Taranto Sport. Sua è stata l’ultima occasione pericolosa del match, quella che poteva decidere l’incontro in favore degli ionici. “E’ stato un match intenso, bisogna proseguire su questa strada. Alla luce di quanto avvenuto con la gastroenterite, non potevo fare di più. Quando sono sceso in campo ho dato tutto ciò che potevo. Peccato per l’occasione finale: ho cercato di incrociare ancor di più quel tiro ma non ci sono riuscito. Ma oggi, sempre per quel che è accaduto nelle ultime ore, era importante uscire indenni”. L’attaccante di Messina ha dialogato, per un po’, con il corregionale Giorgio Corona. L’intesa è apparsa, ai più, abbastanza buona. “Con Giorgio è facile giocare – ha ammesso Ferraro – In campo ci siamo cercati nel migliore dei modi ma possiamo far meglio. Taranto, poi, è una piazza calda, dove si vive per il calcio ed a me piace questo tipo di tifoseria passionale. Per come siamo arrivati qui in Emilia, questo è un punto guadagnato. Di positivo vi è, soprattutto, l’approccio OK al match ”.
Un dato statistico rilevante viene dalla difesa. La linea “Maginot”, Per tre-quarti (eccetto Calori) è quella che ha sfiorato la promozione in B. Il ritorno in campo del “tenente”, Francesco Colombini, è stato molto positivo, anche se la “gamba” non è quella veloce e scattante alla quale siamo abituati in riva allo Ionio. “Ho fatto di tutto per far bene e ci sono riuscito. Potevo e devo fare di più. Abbiamo guadagnato un punto in classifica e davanti a noi ci sono dei match alla portata. Dobbiamo conquistare assolutamente i 3 punti consecutivamente e rimanere, così, nel lotto delle formazioni accreditate per i play-off. La partita? Abbiamo concesso due occasioni, entrambe su palle inattive. Se guardo alla mia prestazione posso dire che ho fatto bene in difesa e ben mi sono proposto in attacco. A Benevento non giocavo da tempo: devo ancora trovare la giusta condizione. Tornando alla squadra, abbiamo cercato la vittoria: questo è il giusto atteggiamento. Noi vogliamo vincere ed il campionato è equilibrato”.