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CRIMINALI

E' la conclusione unica cui si arriva dopo aver metabolizzato le immagini degli scontri avvenuti la scorsa sera a Catania. Una serata che sarebbe dovuta essere di sport, di tradizione -si giocava il derby tra Catania e Palermo -, una serata che ha invece portato via un padre, un marito...

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Taranto Gallipoli, spettacolo satellitare
Taranto, 20 marzo (Antonello Napolitano). - Era da tanto tempo che non si avvertiva una tensione interiore così forte per una partita del Taranto. L’occasione l’ha fornita questa sfida dello Jonio, che le voci di dentro della tifoseria rossoblu, hanno più volte ripetuto non essere un derby. [..]

Pietre da Cava. Taranto Cavese sospesa
Come accaduto nel 2001, 150 tifosi provenienti da Cava dei Terreni, sfuggono per alcuni minuti al controllo della polizia e creano gravi disordini. Violentissime sassaiole con gli ultras tarantini prima, durante e dopo la partita. [..]

Taranto - Foggia 0-0 - Occasione sprecata

di Paride Sgobba - 07/03/2010

Il Taranto impatta a reti bianche nel derby col Foggia e spreca una ghiotta occasione per avvicinare la capolista Verona uscita sconfitta a Cosenza. Un partita ben giocata dagli jonici, specie nei primi quarantacinque minuti, quando in un paio di circostanze è stato miracoloso Milan a salvare la propria porta su Ferraro. Nella ripresa, Taranto meno lucido, e Dellisanti per qualche frangente si affida a quattro punte, spedendo contemporaneamente Innocenti, Corona, Ferraro e Russo. E’ una mossa che non sortirà alcun effetto, e il Foggia strapperà un punto d’oro allo Jacovone.

LA CRONACA – Grossa novità in casa rossoblu, dove c’è Cuneaz sull’out di desta, in virtù di Di Roberto, annunciato alla vigilia. Nel Foggia, Artipoli non recupera, e al cento della difesa c’è Di Dio a far coppia con Torta. Trezzi preferito a centrocampo con Desideri che parte dalla panchina. Si fanno sentire i circa quattro-mila presenti in curva rossoblu, per un avvio di gara che non concede fasi di studio. Il Foggia non sembra per nulla intimorito al dispetto della classifica, e cerca di controbattere con il dovuto agonismo alla supremazia tecnica dei padroni di casa. E’ Corona, a riempire per primo il taccuino, e lo fa con un’entrata in area piccola dall’out di sinistra con rasoterra che impegna in due tempi Milan. Sei minuti più tardi, angolo di Quadri, svetta più in alto di tutti Migliaccio che manda la sfera al lato di un niente.

Cresce il Taranto, complice anche un Foggia, che nel tentativo di agire di rimessa, apre notevoli corridoi alle maglie locali. Nel giro di cinque giri di lancette, tra il 20’ ed il 25’, da segnalare una bella azione corale Cuneaz- Corona- Ferraro, con tentativo di quest’ultimo che di esterno spara basso su Milan proteso in uscita. Ancora Cuneaz, prende l’inziativa, e pennella per Ferraro, ma c’è ancora l’estremo difensore dauno che smanaccia. Al 25’, il Taranto meriterebbe il vantaggio: Bolzan si invola sulla fascia sinistra e mette in mezzo, Ferraro di prima spara nell’angolino ma Milan vola miracolosamente. Rossoblu in continuo crescendo, gli uomini di mister Ugolotti invece scompaiono dal campo. Il monologo continua, e in rapida sequenza, nell’arco di due minuti, prima Corona scarica sull’esterno un buon tentativo, complice la deviazione della difesa avversaria. Poi al 41’ Ferraro si vede respingere entro l’area un buon tentativo, e sulla ribattuta la traiettoria è di quelle fulminanti, un sinistro sotto l’incrocio, ma Milan compie il secondo miracolo. Da annotare un break rossonero, proprio sul finale dalla prima frazione , con Ceccarelli, ma il suo esterno è abbondantemente fuori bersaglio.

La ripresa comincia con ritmi più blandi e con meno lucidità da parte del Taranto, che tiene sempre in mano il pallino del gioco, ma che fatica a scardinare la retroguardia avversaria. D’altra parte i rossoneri, spazzano ogni tentativo con le unghie e con i denti. Al 13’st Quadri pennella in area un buon pallone per Cuneaz, ma sulla traiettoria c’è Milan, sulla ribattuta Corona spreca mandando malamente alle stelle. Dellisanti capisce che qualcosa non va e richiama Cuneaz per Russo. Anche Ugolotti ridisegna il centrocampo, tra il 19’st e 24’ Colomba e Caracaccio rilevano Velardi e Trezzi. Il pubblico di casa comincia a spazientirsi, ed il Foggia comincia a prendere coraggio affacciandosi con maggiore costanza dalle parti di Bremec. E’ la volta di Innocenti che prende il posto di Scarpa,e viene schierato al centro dell’attacco, con Corona e Ferraro che vanno a fare gli esterni. Chiaro tentativo di voler sbloccare a tutti i costi un match sul quale il destino appare segnato. L’ultimo giro dei cambi chiama Giorgino da una parte e Desideri tra l’altra, che prendono il posto rispettivamente di Ferraro e Mancino. I padroni di casa attaccano alla disperata ricerca del guizzo vincente, ma il Foggia non disdegna sortite offensive. E, nonostante i cinque abbondanti minuti di recupero, il risultato resterà invariato.

TABELLINO

Taranto (4-4-2): Bremec; Calori, Migliaccio, Prosperi, Bolzan; Cuneaz (16’st Russo), Coppola, Quadri, Scarpa (28’st Innocenti); Corona, Ferraro (40’st Giorgino). All. Dellisanti A disp. Barasso, Panarelli, Taulo, Rajcic.

Foggia (4-2-3-1): Milan; Carbone, Di Dio, Torta, Micco; Agnelli, Velardi (19’st Colomba); Millesi, Trezzi (24’st Caraccio), Mancino (42’st Desideri) ; Ceccarelli. All. Ugolotti A disp. Bindi, Sgamato, D’Agostino, Quadrini.

Arbitro: Massa di Imperia

NOTE: Giornata fredda, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Calori. Espulsi:- Corner: 12-2 Recupero: 0’ + 5’

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