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La soliditā difensiva e lo scarso cinismo offensivo
Nonostante il secondo 0-0 consecutivo in terra emiliana, il Taranto compie un piccolo passo in avanti sul piano del gioco e della personalità. La compagine allenata da Franco Dellisanti, attanagliata prima della gara dal virus gastrointestinale, gioca una buona partita al cospetto di una Reggiana attrezzata per combattere nelle zone alte della classifica. Dalla sfida dello stadio Giglio emerge la solidità del pacchetto difensivo. Insuperabile Prosperi, al centro della difesa; di personalità il debutto con la casacca rossoblù di Colombini e Ferraro.
Di sicuro Darkthrone e Dimmu Borgir hanno fatto scuola, ma gli svedesi Rimfrost hanno percorso la loro strada. La band nord europea, formatasi nel 2002, ha all’attivo una produzione abbastanza scarna: 2 demo, 1 EP, l’album d’esordio “A Frozen World Unknown” (2006), che ha riscosso un discreto successo, oltre a quest’ultima fatica . Non vi aspettate comunque il solito gruppetto pronto a “fare il verso” ai pionieri del genere. Una voce corposa, quella di Hravn Decmeister, con varie sfaccettare growl abbinata ad una ritmica varia e mai banale.
Il calciatore dice che se ne infischia della pagella, però legge soltanto quella e usa il coltello o la pistola soltanto nei riguardi del giornalista che gli ha dato un brutto voto. Il giornalista sbuffa quando deve stilare la pagella, però se la fanno fare a un altro, si ammala immediatamente di itterizia. Nell' assegnazione e, soprattutto, nella motivazione dei voti il giornalismo sportivo italiano ha raggiunto vette sublimi di frittura del poco o del nulla. (Gian Paolo Ormezzano, da "Tutto il calcio parola per parola", Editori Riuniti).
È un Franco Dellisanti soddisfatto quello che si presenta in sala stampa. Il tecnico rossoblù loda la sua squadra per gli immensi sacrifici fatti, soprattutto, negli ultimi due giorni. La gastroenterite, infatti, ha decimato la squadra tarantina in maniera importante. “Abbiamo fatto passi avanti importanti, ci è mancato solo il gol. È confortante l’atteggiamento dei miei ragazzi: con tutte le nostre forze volevamo i 3 punti. Stiamo crescendo in autostima: c’è la giusta mentalità e la consapevolezza nei nostri mezzi. È stato un match in cui c’è stato equilibrio tra fase offensiva e difensiva. L’importante è esserci e non arrenderci alle difficoltà ”. Alla ripresa, contro il Pescina, il Taranto perderà per squalifica Scarpa e Giorgino, ma il tecnico di San Giorgio Ionico non si abbatte e rilancia. “Negli ultimi giorni avevamo gli uomini contati a causa del virus. Non dobbiamo piangersi addosso ma nemmeno dobbiamo arrenderci. Le difficoltà ci sono sempre. Bisogna, in questi casi, dimostrare di essere pericolosi in egual modo”
Secondo pari consecutivo, in trasferta, per il Taranto. Al Giglio di Reggio Emilia, la formazione di Franco Dellisanti pareggia 0-0 strappando gli applausi degli oltre 1000 sostenitori assiepati in curva nord. Nonostante l'undicesimo X stagionale, il settimo lontano dallo Iacovone, cresce la condizione dei rossoblù. Grande partita della difesa comandata da un Prosperi insuperabile. Buono il debutto di Colombini sulla corsia mancina. Il Taranto, ancora una volta, dimostra scarsa lucidità sotto rete. Corona si divora, nel primo tempo, una grande occasione. Innocenti lotta, ma non incide. Ferraro, al debutto anch'egli, ci mette grinta e sfiora il vantaggio nel finale di gara. In sostanza, la gara di Reggio Emilia carica psicologicamente il collettivo ionico in proiezione futura. Domenica il campionato rispetterà un turno di riposo. Si riparte, tra due settimane, allo Iacovone contro il Pescina.
È un periodo decisamente sfortunato per il Taranto. Il tecnico Franco Dellisanti ha la rosa decimata da un virus gastrointestinale, ma ringrazia la cosiddetta panchina lunga. Dall’abbondanza alla carenza. Allo stadio Giglio, la formazione rossoblu sarà sicuramente rivoluzionata. Spicca l’inedito tandem offensivo formato da Cortese e Innocenti. Infatti, Corona è nella lista dei contagiati, ma dovrebbe partire per Reggio Emilia ed accomodarsi in panchina. Tutto si deciderà all’ultimo minuto. Dovrebbero essere circa 1000 i tifosi di fede rossoblu pronti a raggiungere il capoluogo emiliano. C’è voglia di esultare e soprattutto di ricordare Erasmo Iacovone nel 32°anniversario della sua scomparsa.
Non sono favorevoli per il Taranto i precedenti con la Reggiana. In Emilia, infatti, i rossoblù non hanno mai vinto nei 14 precedenti disputati in terra Emiliana. Il primo match fu disputato il primo Maggio del 1949. La festa del lavoro fu festeggiata a dovere dalla “Regia” che si impose col punteggio di 4 a 0. Questo il Taranto che scese in campo TARANTO: Tedeschi, De Vitis, Canavesi, Voccia, Bernadel, Battistelli, Castellano V, Petagna F., Margiotta, Marchioli, Bellucco. Primo punto conquistato contro la Reggiana nel 1952/53. Si era in serie B ed un gol di Ferrari rimontò l'iniziale vantaggio di Zucchini. L'ultimo sfida nel 1992/1993. Un gol di Parlato permise alla Reggiana di conquistare i due punti.
Giorgio Corona si conferma punto di riferimento del Taranto. In campo e fuori. Il bomber, sostituendo l’influenzato Bolzan, si presenta ai microfoni confermando le ambizioni del Taranto: “Andiamo a Reggio Emilia per vincere la partita. La Reggiana è una grande squadra, ma il Taranto vuole a tutti i costi ritornare a vincere in trasferta. Non possiamo permetterci di continuare a pareggiare o perdere fuori casa per poi rimediare allo Iacovone. Se vogliamo arrivare in alto dobbiamo sbloccarci. È arrivato il momento”.
Mister Franco Dellisanti, nonostante i problemi intestinali di qualche giocatore, conserva il sorriso. Segnale di tranquillità e consapevolezza. Il tecnico di San Giorgio Ionico descrive l’attuale stato psicofisico del gruppo: “ La squadra sta bene. A causa del virus comunicherò solo domani i convocati. Mi auguro di recuperare giocatori e non ritrovarmi con altri contagiati”. Nonostante tutto il mister è consapevole della qualità dell’intero gruppo: “Per fortuna gestisco una rosa ampia che mi consente di trovare valide alternative. Sono convinto che gli eventuali sostituti daranno il 100% in campo. Ecco perché non sono tanto preoccupato e non voglio piangermi addosso”. Il tecnico del Taranto, in considerazione della prossima trasferta emiliana, ritorna sulla gara di Ferrara: “Dobbiamo scendere in campo con lo stesso spirito dei primi quarantacinque minuti di Ferrara, ma stavolta dobbiamo trovare la via della rete e gestire con maggiore cinismo la partita”.